| |
È ormai ben noto come gli impatti sul clima dovuti alle emissioni di gas ad effetto serra, tra cui il più diffuso è l’anidride carbonica, costituiscono uno dei grandi problemi all’attenzione di governi, comunità ed organizzazioni. Le politiche di mitigazione e riduzione di tali emissioni rappresentano una delle principali sfide a cui siamo confrontati nel nuovo secolo. Gli accordi globali sul clima si sono sviluppati attraverso differenti strumenti volti tutti nella direzione di una società “low carbon” cioè a basso contenuto di carbone. La Carbon Footprint (quantità di carbonio emessa da una particolare attività o organizzazione) rappresenta il 50% di tutta l’impronta ecologica e costituisce pertanto uno dei più importanti indicatori che rendono conto dello sfruttamento delle risorse disponibili.
La Product Carbon Footprint (o impronta di carbonio) comporta la quantificazione di tutte le emissioni di gas ad effetto serra coinvolte nel ciclo di vita di un prodotto o un servizio e viene espressa in tonnellate di CO2 equivalente per unità di prodotto o servizio, valore ottenuto moltiplicando le quantità di gas ad effetto serra emesse per il potenziale di riscaldamento globale.
La costruzione della Carbon Footprint si basa sui metodi di quantificazione definiti da LCA specificati negli standard della famiglia ISO 14040 già utilizzati per lo schema EPD, con l’aggiunta di alcuni elementi specifici che esplicitano come quantificare le emissioni di gas serra.
Lo Standard ISO 14064 è il riferimento per la Carbon Footprint di Organizzazione. Supporta le Organizzazioni che abbiano impostato i propri programmi di sviluppo nella logica di una crescita sostenibile e vogliano dimostrare il proprio impegno nel monitorare e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra emesse nell’ambito dei propri processi e servizi. |